ALBANELLA. Puc votato il varo. Scintille del consigliere comunale Giovanni Mazza con il sindaco Josca

Albanella. Finalmente Albanella ha il suo Puc approvato all’unanimità da maggioranza e opposizione. L’approvazione definitiva si è tenuta nel corso dell’ultima seduta di consiglio comunale. Non è stato condiviso dal consigliere Giovanni Mazza, unico contrario per via di alcuni atteggiamenti del primo cittadino Josca.
LA REPLICA DI GIOVANNI MAZZA, a sinistra nella foto. “JOSCA TIENE FERMO IL PAESE PER I SUOI CAPRICCI 

“Puc ok, avrei votato a favore rimanendo in consiglio se non mi avessero urtato le falsità e i comportamenti di Renato Josca”. Ci raggiunge al telefono Giovanni Mazza, già assessore nelle passate amministrazione e promotore delle iniziative per portare al Puc. “Sa chi votò contro? Proprio Josca, dimostrando irresponsabilità e disamore per lo sviluppo di questo territorio”, racconta Mazza. “L’ha tenuto tre anni fermo il Puc, per riproporlo tale e quale. Il suo comportamento mi lascia sempre più allibito. Insomma ci doveva essere la sua firma. Senza il suo autografo in questo paese non si può fare niente. La sua firma è anche sotto a questo disastro delle multe. Scelte sciagurate”. E la politica? “Io resto uno dei pilastri dell’opposizione in consiglio e perno dell’alternativa a questa amministrazione in carica.  Renato Josca invece è uno che per i suoi disegni oscuri di primato non esita a tenere fermo un paese per anni.  Presto i cittadini avranno l’occasione di liberarsene”.

JOSCA GONGOLANTE
“E’ una giornata molto importante – ha dichiarato il sindaco di Albanella Renato Josca – e non posso non essere felice insieme con i componenti della mia amministrazione, perché finalmente dopo anni si porta all’approvazione del consiglio comunale lo strumento più importante di sviluppo per una città. E’ un obiettivo che ci eravamo prefissi ed è stato raggiunto. Sappiamo bene quanto è difficile concretizzarlo. Oggi, grazie a questo strumento, abbiamo il quadro conoscitivo del territorio con particolare attenzione agli aspetti urbanistici, alle infrastrutture, alle problematiche geologiche e ai vincoli posti dagli enti sovracomunali”. Il nuovo Piano urbanistico comunale è dunque attivo e operativo.  “Il Puc – continua Josca – è la fotografia reale dello stato dell’arte del territorio comunale ed è stato concepito anche tenendo conto della fase delle consultazioni con la cittadinanza e delle autorità ambientali, secondo i principi dell’urbanistica partecipata e sempre tenendo conto degli utilizzi collettivi. Questo sarà un piano fatto per i cittadini e non per i proprietari”. Tutte le operazioni immobiliari, come annunciato nel corso della seduta di consiglio comunale, dovranno essere sottoposti a principi di equità. Un punto che il primo cittadino albanellese ha sottolineato con forza: “Il Puc ha da sempre alimentato visioni di tutela di rendite private e forse anche questo ha determinato il prolungamento del tempo per l’approvazione. Oggi dobbiamo invece pensare solo alla tutela generale”. Il Piano urbanistico è stato concepito tendendo ben presente principi di sviluppo ad impatto ambientale zero, di coesione sociale, pensando alla preservazione dei suoli agricoli, allo sviluppo socio-economico delle infrastrutture con un occhio alle moderne tecnologie e al risparmio energetico. “Desideriamo puntare – spiega Josca – sullo sviluppo e sulle infrastrutture, sfruttando la posizione geografica strategica di Albanella, a poca distanza dal mare e dai templi di Paestum e dalle attrattive dell’area degli Alburni. Vogliamo valorizzare ciò che è già esistito e costruire quello che manca, nel rispetto dell’ambiente, della storia del territorio e – conclude – della sua vocazione agricola”.
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Informazioni su orestemottola

BIOGRAFIA A MODO MIO Oreste Mottola è nato a Altavilla Silentina nel 1960. Il diploma in agraria è del 1979 dopo aver abbandonato gli iniziali studi liceali. Nell’anno prima del terremoto, evento spartiacque per la sua generazione, due viaggi lo influenzeranno molto. Con l’amico Rosario Lucia, quasi come nei “diari della motocicletta” di Che Guevara, percorreranno l’intera Valle del Calore – luogo a lui fino a quel momento sconosciuto – e, da quel punto in poi, ai problemi del comprensorio tra Vallo di Diano e Cilento dedicherà il suo impegno civile prima ancora che professionale. Nell’isola spagnola di Maiorca è protagonista di un raduno giovanile internazionalista dedicato al Mediterraneo. Invece di spiccare il volo per ben altri lidi resta qui, tra Paestum e il Cervati, Persano e monte Motola. Giornalista, è stato per quasi vent’anni collaboratore del quotidiano “Il Mattino”. Attualmente è in forze al settimanale “Unico”. E’ autore di diverse pubblicazioni editoriali, tra le quali “I paesi delle Ombre”, ed. Magna Graecia

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