CILENTO. Spunta una nuova traccia dei templari

A CAGGIANO C’E’ LA VIA DEI TEMPLARI

collocato su un rilievo dell’Appennino lucano, al confine del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, ecco primeggiare sulla roccia, in tutta la sua bellezza ed il suo fascino, il caratteristico paese di Caggiano, comune in provincia di Salerno. Qui una strada scavata nella roccia fu percorsa dai Templari…

Era l’XI secolo quando l’Italia meridionale veniva conquistata dai Normanni e a Caggiano il loro arrivo fu segnato e testimoniato dal rafforzamento delle fortificazioni preesistenti e dalla costruzione di un castello. Aveva notevole importanza quel luogo per il controllo delle vie verso la Calabria e la Puglia, le vie percorse dai pellegrini diretti in Terra Santa. Ed è lungo questo transito che sorge una mansio, risalente al XII secolo, che i Templari eressero in contrada “Sant’Agata”, fuori dal centro abitato. E’ ancora possibile individuarne il perimetro e una cappella, poco distante, dedicata appunto a S. Agata, un luogo suggestivo e ricco di fascino, nascosto tra arbusti e folta vegetazione quasi a volerne custodire gelosamente i resti ed i segreti.
E’ ancora fuori dal paese, su una roccia, che è possibile godere, dei ruderi della cappella di Santa Veneranda, risalente probabilmente all’XI secolo, a navata unica e con abside semicircolare, distrutta da un terremoto nel Settecento. La cappella si raggiunge percorrendo una strada “scavata” nella roccia, di una bellezza da togliere il fiato. Si conquistano i gradoni con la profonda sensazione di rivivere un mondo vissuto e mai finito. Si sente nell’aria il suono di preghiere e atti di devozione a Dio, mentre improvvisamente delle croci segnano la roccia e testimonianza del passaggio e della vocazione.

Immagine percorso

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Informazioni su orestemottola

BIOGRAFIA A MODO MIO Oreste Mottola è nato a Altavilla Silentina nel 1960. Il diploma in agraria è del 1979 dopo aver abbandonato gli iniziali studi liceali. Nell’anno prima del terremoto, evento spartiacque per la sua generazione, due viaggi lo influenzeranno molto. Con l’amico Rosario Lucia, quasi come nei “diari della motocicletta” di Che Guevara, percorreranno l’intera Valle del Calore – luogo a lui fino a quel momento sconosciuto – e, da quel punto in poi, ai problemi del comprensorio tra Vallo di Diano e Cilento dedicherà il suo impegno civile prima ancora che professionale. Nell’isola spagnola di Maiorca è protagonista di un raduno giovanile internazionalista dedicato al Mediterraneo. Invece di spiccare il volo per ben altri lidi resta qui, tra Paestum e il Cervati, Persano e monte Motola. Giornalista, è stato per quasi vent’anni collaboratore del quotidiano “Il Mattino”. Attualmente è in forze al settimanale “Unico”. E’ autore di diverse pubblicazioni editoriali, tra le quali “I paesi delle Ombre”, ed. Magna Graecia

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