LA VIE EN ROSE DEL SINDACO. Tutte le donne del sindaco Lorenzo Rago, scomparso da Battipaglia nel 1953

Anna Forino, la moglie
– Persino la moglie dello scomparso, Anna Fiorino, successivamente risposatasi col ragioniere Formisano, ci dice che la vicenda è chiusa. Perché riaprirla? E’ chiusa per volontà di qualcuno, dice. E sembra alludere all’ex cognato Fiorentino Rago, il quale ha concluso recentemente una lunghissima lite giudiziaria sulle volontà testamentarie. La Forino vive a Salerno, in via Napoli…
La moglie di Rago, nella forzata conversazione di Salerno, lo ammette. Le scappa di bocca una cosa che forse non avrebbe voluto rivelare. “Quei documenti Lorenzo li portava custoditi in una delle tasche dell’abito. Erano “misteriosi”. Sono spariti con lui. L’ex maggiore dei carabinieri sa di cosa si tratta: roba di spionaggio. Quei fogli avrebbero dovuto finire, la mattina successiva alla sparizione, nelle mani di un emissario sovietico. Il maggiore Izzo non ci ha voluto dire di più.
(Giani Mazzillo, “Lo specchio” del 15/10/1966)
Anna Forino, cilentana, ha sposato Lorenzo Rago nel 1932. Abita insieme al fratello del marito, e con gli zii i quali avevano fatto recentemente donazione di ogni loro proprietà a Lorenzo. I coniugi Rago non hanno figli. La prima versione alla quale concedono credito è quella del rapimento a scopo di estorsione. Lei collabora attivamente alle indagini tanto da consentire una verifica minuziosa su tutta la corrispondenza del marito.
“Sono stati i banditi, è stata sempre la mia idea”.
Così racconta ai giornalisti, a 36 giorni dal rapimento del marito.
Ma è vero che suo marito non dormiva più la notte?
“Verissimo. Una mattina gli chiesi il perché di quel turbamento. Questione di soldi mi disse. In effetti aveva delle scadenze da soddisfare. Poco più di tre milioni. Una cifra così lui la poteva facilmente trovare…”.
E vi ha mai parlato di ricatti, lotte politiche o contrabbando?
“Mai di niente. In quanto al contrabbando poi debbo assolutamente smentire tutte queste fandonie. Mio marito non si è mai occupato di certe faccende. Ne sono sicura”.
Però è stato visto con qualcuno…
“Qualcuno di Scafati. Ma quel signore stava trattando per noi per la risoluzione per la risoluzione di una controversia civile con alcune persone di Battipaglia. Niente, assolutamente niente, che avesse a che fare con le sigarette”.
Perdoni la domanda. La sua unione con suo marito come andava?
“La nostra era un’unione perfetta sotto tutti i punti di vista. Spesso mi riferivano certe cose di Lorenzo. Erano scappatelle. Non gli ho mai dato importanza”.
Girano voci che ipotizzano che sia proprio lei la mandante di un presunto delitto a sfondo passionale…
Una risata insieme genuina e nervosa insieme – riferisce un cronista – seppellisce ogni dubbio.
In quella casa i giornalisti ci torneranno il 17 marzo. Anna Rago ha gli occhi gonfi di lacrime. Piange a dirotto. Del caso della scomparsa del marito ormai non si parla più. L’attenzione della stampa è andata via via scemando. Ogni tanto c’è qualcuno che si “diverte” ad indirizzarle una lettera. Maghi ed indovini, scienziati ed investigatori improvvisati, mitomani conclamati, ognuno scrive la propria verità e preannuncia terribili rivelazioni sulla sorte dell’ex sindaco di Battipaglia. Inutile sottolineare che ogni lettera è un dolore per la donna. Annegato, crivellato di colpi, seviziato e sepolto in questa o quella località: ecco le rivelazioni. Lei piange e si dispera. Nel silenzio snervante lei intravede la realtà dei fatti.

Immacolata Melucci, l’amante

Detta Tina. Con il massaro di Rago e Antonio Giordano, è fra i primi fermati dagli inquirenti. Ha 27 anni. E’ sposata, ma il marito vive in Inghilterra, dove è emigrato. La sera prima della scomparsa Rago è stato proprio da lei, a Salerno. Le ha regalato un appartamento in via Poerio, ed è lì che gli fa visita. Cosa gli confida? Ha delle preoccupazioni? Tina verrà subito rimessa in libertà ed ha potuto – rasserenata e tranquilla – far ritorno a casa, scrivono i giornali. Ma cosa ha detto agli inquirenti? Non è la sola donna, fuori dal matrimonio, del commendatore Rago. Gli inquirenti ad un certo punto fanno il nome di una tal Esposito, che non è di Battipaglia o di Salerno, ma che ha avuto, negli ultimi mesi, “misteriosi convegni”, con lo scomparso.
Sono i carabinieri, i più convinti, che la chiave del giallo Rago si trovi fuori da Battipaglia, a sospettare che Tina fosse al corrente dei contatti di Rago con il mondo dei contrabbandieri. Per loro è Tina, il trait d’union. “La Melucci dovrebbe fornire dettagli importanti in merito ad alcune gite fatte in compagnia di Rago. Perché – come si legge in un articolo di  Enrico Marcucci su “Il mattino”, sempre ben informato  – sembra accertato che Rago frequentasse certa gente”. Magari quella sera del 20 gennaio è andato proprio dalla Melucci per sapere se i suoi soldi, quelli dati ai contrabbandieri,  potevano “tornare”.  Forse quella sera stessa il Rago minacciò tuoni e lampi.O quella  sera i suoi truffatori gli tesero un tranello allettandolo col miraggio della restituzione del denaro carpitogli. Rago abboccò?.

 

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Informazioni su orestemottola

BIOGRAFIA A MODO MIO Oreste Mottola è nato a Altavilla Silentina nel 1960. Il diploma in agraria è del 1979 dopo aver abbandonato gli iniziali studi liceali. Nell’anno prima del terremoto, evento spartiacque per la sua generazione, due viaggi lo influenzeranno molto. Con l’amico Rosario Lucia, quasi come nei “diari della motocicletta” di Che Guevara, percorreranno l’intera Valle del Calore – luogo a lui fino a quel momento sconosciuto – e, da quel punto in poi, ai problemi del comprensorio tra Vallo di Diano e Cilento dedicherà il suo impegno civile prima ancora che professionale. Nell’isola spagnola di Maiorca è protagonista di un raduno giovanile internazionalista dedicato al Mediterraneo. Invece di spiccare il volo per ben altri lidi resta qui, tra Paestum e il Cervati, Persano e monte Motola. Giornalista, è stato per quasi vent’anni collaboratore del quotidiano “Il Mattino”. Attualmente è in forze al settimanale “Unico”. E’ autore di diverse pubblicazioni editoriali, tra le quali “I paesi delle Ombre”, ed. Magna Graecia

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