Non è più il professore Renato Aymone. Docente universitario a Salerno. Di origini altavillesi, era il nipote della signora Nnetta

Si è spento Renato Aymone, italianista, poeta e docente Università Salerno
Intellettuale, poeta ed italianista,allievo di Edoardo Sanguineti , studioso in particolare di Giovanni Pascoli e di Leonardo Sinisgalli, Renato Aymone è venuto a mancare ieri 1 giugno all’età di 72 anni dopo essere stato i Docente all’Università degli studi di Salerno, Ateneo nel quale è stato titolare del corso di Letteratura italiana moderna e contemporanea presso il Dipartimento di studi umanistici. Si era congedato dall’insegnamento nel 2016 e l’anno dopo il suo corso era stato ereditato dal Prof.Epifanio Ajello.

 

Oltre a volumi su Saba, Vittorini, Landolfi, bodini, Sinisgalli e i poeti ermetici meridionali, ha pubblicato numerosi saggi sulla poesia italiana del Novecento. Di Sinisgalli ha curato tra l’altro un’edizione commentata di Vidi le Muse e la riedizione di vari scritti.

Tra i lavori pascoliani si segnalano Fioralisi e rosolacci. Letture di Myricae (Edisud, 1992), Il bruco e la bella (Avagliano, 1999), un commento dei Nuovi Poemetti (Mondadori, 2003), Pensieri e cose varie, corredato da un ampio apparato di note (con A. Apostolico, Edisud, 2011) e vari contributi in riviste e miscellanee. Tra le sue poesie si ricorda “Poetare”.

Molti i messaggi di cordoglio da parte dei Docenti dell’Università di Salerno e di molti studenti della facoltà di Lettere che ricordano dalla sua passione per la Letteratura alla sua meticolosità nelle spiegazioni.

I funerali si sono tenuti stamane 2 giugno alle ore 9.00 presso la Chiesa di S.Paolo (Via N.Petrosino).

Nella poesia FANCIULLEZZA si racconto così

“Crebbe osservando i monelli
da dietro il cancello dell’orto;
sparò con la fionda alle rondini
sotto la gronda del Carmine.
D’autunno contemplava incantato
lo stingersi giallino, pigramente,
del pergolato; il cielo degli Alburni
farsi di vetro”. Renato Aymone

SUL  SUO RAPPORTO CON IL PAESE SI PUO’ LEGGERE QUI SOTTO DI SEGUITO

LAMPI E DEDICHE – LA MIA ALTAVILLA – di Renato Aymone

 

 

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Informazioni su orestemottola

BIOGRAFIA A MODO MIO Oreste Mottola è nato a Altavilla Silentina nel 1960. Il diploma in agraria è del 1979 dopo aver abbandonato gli iniziali studi liceali. Nell’anno prima del terremoto, evento spartiacque per la sua generazione, due viaggi lo influenzeranno molto. Con l’amico Rosario Lucia, quasi come nei “diari della motocicletta” di Che Guevara, percorreranno l’intera Valle del Calore – luogo a lui fino a quel momento sconosciuto – e, da quel punto in poi, ai problemi del comprensorio tra Vallo di Diano e Cilento dedicherà il suo impegno civile prima ancora che professionale. Nell’isola spagnola di Maiorca è protagonista di un raduno giovanile internazionalista dedicato al Mediterraneo. Invece di spiccare il volo per ben altri lidi resta qui, tra Paestum e il Cervati, Persano e monte Motola. Giornalista, è stato per quasi vent’anni collaboratore del quotidiano “Il Mattino”. Attualmente è in forze al settimanale “Unico”. E’ autore di diverse pubblicazioni editoriali, tra le quali “I paesi delle Ombre”, ed. Magna Graecia

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