Sele. Zona Serre, Altavilla e Paestum sono in piena emergenza idrica

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EMERGENZA IDRICA PER STRAORDINARIA SICCITÀ, FRANZA: “POTREMMO RICHIEDERE STATO DI CALAMITÀ” Emergenza idrica per cause di straordinaria siccità. Il Consorzio Bonifica di Paestum fa fronte alla situazione ottimizzando turni, servizi e manutenzioni, ma il prolungarsi del periodo arido impone una razionalizzazione della risorsa e la collaborazione dei consorziati nell’uso parsimonioso dell’acqua a scopo irriguo. Questo il commento del commissario straordinario, Biagio Franza: “Gli attuali livelli idrici sono preoccupanti: basti pensare che, al 1° luglio dell’anno scorso, registravamo una quota assoluta di 45,25 metri sul livello del mare medio, oggi invece l’estate non è ancora arrivata e siamo già a meno di 44,50 metri. Se continua così, con l’aumentare di caldo e afa, le difficoltà diventeranno ardue e potremmo ritrovarci costretti a richiedere lo stato di calamità naturale. Nel frattempo, abbiamo pianificato turni irrigui per razionare l’acqua e ridurre al minimo possibili disagi alle utenze”. Le quote citate dal commissario Franza si riferiscono a quelle misurate, stamattina, nell’opera di presa sul fiume Sele, a monte della traversa in sinistra idraulica, in località Pagliarone del comune di Serre (nelle foto). Accorato, dunque, l’appello del direttore generale dell’ente consortile pestano, l’ing. Guido Contini: “Si raccomanda, ove possibile, di diminuire i tempi d’uso dell’acqua con specifico riferimento all’impiego delle ruote d’irrigazione, evitando lo stazionamento delle stesse per tempi prolungati ed in presenza di vento. S’invitano i consorziati, inoltre, ad evitare la pratica irrigua a scorrimento, e laddove dovesse rendersi necessario, si rende obbligatorio l’impiego del dissipatore”.

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Informazioni su orestemottola

BIOGRAFIA A MODO MIO Oreste Mottola è nato a Altavilla Silentina nel 1960. Il diploma in agraria è del 1979 dopo aver abbandonato gli iniziali studi liceali. Nell’anno prima del terremoto, evento spartiacque per la sua generazione, due viaggi lo influenzeranno molto. Con l’amico Rosario Lucia, quasi come nei “diari della motocicletta” di Che Guevara, percorreranno l’intera Valle del Calore – luogo a lui fino a quel momento sconosciuto – e, da quel punto in poi, ai problemi del comprensorio tra Vallo di Diano e Cilento dedicherà il suo impegno civile prima ancora che professionale. Nell’isola spagnola di Maiorca è protagonista di un raduno giovanile internazionalista dedicato al Mediterraneo. Invece di spiccare il volo per ben altri lidi resta qui, tra Paestum e il Cervati, Persano e monte Motola. Giornalista, è stato per quasi vent’anni collaboratore del quotidiano “Il Mattino”. Attualmente è in forze al settimanale “Unico”. E’ autore di diverse pubblicazioni editoriali, tra le quali “I paesi delle Ombre”, ed. Magna Graecia

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